COME GESTIRE I PROGETTI DI SUPPLY CHAIN: LOGICHE ED OPPORTUNITA’

Ogni project manager dei tempi moderni è perfettamente consapevole che i progetti nascono per soddisfare esigenze strategiche e che, quindi, le strategie si realizzano attraverso progetti.

Alcune delle strategie più importanti che interessano le aziende produttive e manifatturiere si realizzano nell’ambito della logistica e/o supply chain. E’ anche molto frequente che la logistica abbia un ruolo chiave nei progetti realizzati nel settore manifatturiero.

Per supply chain o catena della fornitura s’intende un sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente.

Questo processo, come già detto molto articolato e complesso, comincia con le materie prime, continua con la realizzazione del prodotto finito e la sua gestione di magazzino, e termina con la fornitura del prodotto finale al cliente. L’intero iter è diviso in vari step, e in ogni step sono coinvolte diverse figure professionali.

Il supply chain management è, di conseguenza, il coordinamento delle varie fasi che concorrono a creare la supply chain di un ente o di un’azienda, così da migliorare le prestazioni e l’efficienza dell’intero flusso di approvvigionamento risorse e stoccaggio di prodotti finiti. Detto altrimenti, si può parlare di gestione delle diverse attività logistiche di un’azienda.

Le attività che definiscono il supply chain management sono nove (che, solitamente, si svolgono in questo preciso ordine):

  1. Marketing;
  2. Rapporti con i fornitori;
  3. Approvvigionamenti;
  4. Gestione e stoccaggio scorte materie prime;
  5. Produzione;
  6. Gestione e stoccaggio delle scorte di prodotti finiti;
  7. Gestione ordini d’acquisto;
  8. Gestione delle consegne;
  9. Logistica di ritorno.

La Supply Chain può essere anche digitalizzato, è molto importante l’approccio e la spinta di molti operatori sulla Logistica 4.0. Il termine digitalizzazione emerge in continuazione come aspetto cruciale per le sostenere lo sviluppo e la solidità nel contesto odierno delle aziende manifatturiere. Una supply chain completamente digitalizzata si affida a soluzioni integrate intelligenti piuttosto che a gestioni manuali basate su decisioni umane poco o per nulla supportate; la supply chain digitalizzata incorpora sistemi evoluti, capaci di comunicare e di condividere i dati per la gestione di workflow ottimizzati; la supply chain digitalizzata è anche un ripensamento olistico su come le aziende manifatturiere gestiscono la supply chain dall’approvvigionamento delle materie prime alla esecuzione della produzione e alla consegna al cliente.

Con lo scopo di supportare le aziende nel comprendere perché una supply chain digitalizzata è cruciale per l’odierna industria manifatturiera, esamineremo gli elementi chiave che la compongono e i benefici per le aziende in un contesto di mercato globale e altamente competitivo.

Definire la supply chain digitalizzata

Digitalizzare la supply chain è l’evoluzione verso una soluzione completa e integrata di pianificazione e di gestione della produzione che opera per creare un flusso visibile e controllato in ciascun punto rilevante della value chain. Il risultato finale è un modello dinamico di supply chain più reattivo, agile e trasparente che può rapidamente adattarsi alle esigenze e situazioni spesso non note a priori e che mutano continuamente come scarsità o eccessi di scorte di magazzino, variazione degli ordini e disponibilità di risorse.

Le aziende, tramite questa integrazione e trasformazione digitale, possono ottenere minori costi operative e di produzione, ridurre i tempi di consegna e rafforzare le capacità di analisi dei dati consentendo di alimentare una pianificazione e programmazione della produzione molto più accurate. Le aziende, per raggiungere questo risultato, devono fare leva su una strategia d’integrazione pervasiva che elimina suite applicative complesse basate su sistemi diversi e che incorpora soluzioni di planning e di reporting integrate accessibili e condivisibili trasversalmente a tutta l’organizzazione aziendale.

Un aspetto fondamentale della supply chain digitalizzata risiede nella capacità e necessità di eliminare i silos organizzativi delle varie funzioni operative e nel rimuovere le barriere che ostacolano la collaborazione interfunzionale – due ostacoli che le aziende manifatturiere devono superare dovendo operare con molti partner, fornitori e unità produttive distribuite a livello mondiale. A ciò si aggiunge la capacità delle aziende gestire grandi volumi di dati, di reports completi e performanti e di fare analisi complesse, facendo leva sulle tecnologie emergenti quali Big Data, cloud computing e capacità di storage fino a ieri impensabili sia a livello tecnologico che di costi. Ciò significa che le aziende sono sempre più in grado di gestire, analizzare e condivide con efficacia grandi volumi di informazione in tempo reale per gestire strategie di demand planning più efficaci.

Gli elementi chiave della supply chain digitalizzata.

Avendo definito cosa intendiamo per supply chain digitalizzata, ora possiamo esaminare e comprendere i benefici tangibili che le aziende manifatturiere possono ricavare facendo leva sulla completa digitalizzazione della loro supply chain. Ovviamente, le capacità di stimolare la crescita e di incrementare la produttivtà e la profittabilità sono fondamentali, ma ci sono anche una rilevante serie di altri vantaggi, tra cui:

Integrazione olistica delle soluzioni di supply chain.

Le procedure di planning e reporting altamente sincronizzate permettono un approccio topo-down comportando una convergenza delle varie applicazioni con un unico approccio di coordinamento. La sincronizzazione dei processi di planning, execution e reporting deve essere posta al centro dell’operazione.

Connessione delle fonti dati e degli esiti.

Internet of Things (IOT)  è un elemento fondamentale per la gestione della supply chain e non solo per collegare sistemi e soluzioni ma anche per consentire l’acquisizione e gestione di dati Tramite l’IOT si riesce ad acquisire e distribuire dati in varie modalità, rendendo fruibili ai planner evoluti scenari di what-if e capacità di simulazione, entrambi cruciali per gestire accurati e tempestivi piani di produzione e di approvvigionamento.

Comunicazione e collaborazione più efficaci.

Come già evidenziato prima, la digitalizzazione della supply chain è fondamentale per la progressiva eliminazione dei silos interfunzionali trasversalmente all’organizzazione. Ciò significa che i primari attori coinvolti nel processo di supply chain avranno maggiori capacità di condivider ei dati, collaborare nelle attività critiche e lavorare insieme per assicurare workflow agili e esenti da colli di bottiglia, incongruenze o blocchi. La supply chain digitalizzata si basa su di un hub centrale di gestione e archiviazione dei dati con multipli punti di accesso consentendo di superare la criticità dovuta a ritardi di giorni o settimane per disporre dei dati aggiornati, peraltro divenuti nel frattempo più o meno superati dai nuovi eventi.

Quale importanza per una supply chain digitalizzata?

Può sembrare un cliché, ma oggi l’industria manifatturiera è realmente nell’età dell’informazione. Le aziende manifatturiere fanno affidamento sulla precisione e disponibilità dei dati e dei report per disporre di piattaforme di planning e di programmi di produzione adeguati e per gestire con efficacia le scorte, i trasporti e la movimentazione dei componenti e gestire le risorse, incluso il personale operativo. Il punto è: una supply chain digitalizzata è sempre meno un desiderio e sempre più una necessità impellente per le aziende per mantenere e migliorare la loro competitività. I tempi per una supply chain a silos sono ampiamente superati e inaccettabili.

Una reale supply chain digitalizzata è un passaggio obbligato per le aziende che traguardano la sopravvivenza e lo sviluppo a medio lungo termine e l’impostazione di un progetto di trasformazione in tale senso non può più essere rimandato.

Da quanto emerge capiamo come la supply chain e/o la logistica, componente chiave della supply chain, siano elementi assolutamente interrelati ed importanti che un bravo project manager deve saper “governare” sapientemente.

Per poter sviluppare approcci logici sull’argomento, pensiamo alle diverse soluzioni relative ai tempi di approvvigionamenti ed al loro impatto sulla gestione del progetto?

Dopo aver deciso di esternalizzare alcune produzioni, dobbiamo definire l’impatto sulla schedulazione e cui costi di progetto. In riferimento a questi aspetti dobbiamo considerare che possiamo seguire un approccio Just in Time. In questo caso chiediamo al fornitore di effettuare diverse consegne nel corso del tempo, consegne piccole e commisurate al livello di produzione e/o di utilizzo per uno specifico periodo evitando o riducendo al massimo i tempi ed i costi di immagazzinamento.

A questo punto, la pianificazione temporale ed economica potrà iniziare ma dovremmo considerare anche i rischi correlati a questa soluzione di fornitura. Cosa accade se la fornitura in just in time è su un percorso critico?

Quali risposte, quali costi, quali valutazioni sulle risposte ai rischi?

Questi sono aspetti che un bravo project manager deve saper valutare quando pianifica gli approvvigionamenti come soluzione di produzione dei deliverable.

La logistica è, quindi, un tema importante da affrontare per poter mettere in campo le migliori competenze possibili e differenziarci da altri project manager. Essere project manager non significa SOLO garantire l’equilibrio fra tempi e costi pianificati ed effettivi ma significa individuare approcci e soluzioni di governance che considerano il progetto in ogni aspetto ivi inclusi gli aspetti della logistica.

Ma la logistica, come tema di specializzazione del proprio percorso formativo, deve interessarci anche per la possibilità sempre più attuale di ricevere incarichi di governance di progetti in seno alla “supply chain”.

Ma le competenze di project manager e supply chain management possono fondersi anche, e soprattutto, per poter effettuare la “governance” dei progetti di supply chain nelle aziende manifatturiere, sanitarie etc con risvolti in ambito IT.

Esiste un legame sempre più forte fra Supply Chain e competenze IT ed il rinnovamento e/o la corretta implementazione del change management può essere realizzato per il tramite del project management. Aumenta, quindi, l’esigenza di project manager con competenze di supply chain management.

Secondo Logisticamente. procedere in una evoluzione della Logistica e delle Infrastrutture in ottica di Industria 4.0 non è solo urgente, è inderogabile.

I progetti che nel prossimo futuro interesseranno la supply chain ruoteranno intorno alle tecnologie a supporto di tematiche come la Collaborazione e la Visibilità fondamentali per garantire la fruibilità dei servizi e le piattaforme applicative che devono garantire la reattività ormai indispensabile a soddisfare sempre nuovi fabbisogni business in ambito Supply Chain Executive.

In ambito internazionale, ma anche in ambito nazionale, è sempre più in crescita la richiesta di  IT Project Manager Supply Chain il cui ruolo è correlabile alla responsabilità di conduzione e gestione dello sviluppo di progetto di tipo strategico ed operativo in seno alla supply chain.

Un Supply Chian/ Logistic Project Manager pianifica, coordina ed implementa progetti che possano assicurare il rispetto della strategia di supply chain e logistica che è stata definita a monte.

Inoltre, egli gestisce i team ed effettua la gestione dei deliverable, garantisce l’allineamento alle esigenze strategiche oltre che al budget ed ai costi assegnati al progetto…un po’ come fanno tutti i project manager.

Ma allora cosa distingue un supply chain project manager da altre specializzazioni?

L’individuazione degli stakeholder ed il loro coinvolgimento, i rischi associati a questa tipologia di progetti, i fattori ambientali aziendali, le influenze del settore per l’individuazione degli approcci di governo: Agile, Incrementale, Waterfall etc. ed in generale il particolare ciclo di vita di un progetto in Supply Chain sono solo alcuni esempi.